Zafarana di Tortora, il Mise registra il marchio

Zafarana fest di Tortora, venerdì al via la IX edizione

MerOtt29

Zafarana Fest 2008 di Andrea Polizzo

Il centro storico può tornare a vivere. Almeno questa è stata la sensazione ricavata dalla giornata del 25 ottobre scorso quando è andata in scena la prima edizione del Zafarana fest.

La manifestazione dedicata al peperone dolce, prodotto tradizionale di Tortora, voluta dal Gruppo Centro Storico e dall’associazione 1°Maggio Tortora, ha riscosso un buon successo. Ognuna delle tre fasi dell’evento è stato degnamente partecipato. Al mattino le scolaresche sono state protagoniste di una serie di rappresentazioni incentrate sul recupero della tradizione popolare. I bambini, vestiti in abiti tipici, sono stati i veri protagonisti di questi momenti esibendosi in balli e musiche tradizionali. Particolare interesse è stato dedicato anche al convegno pomeridiano dal titolo “Agricoltura e prospettive future”. Nel corso della tavola rotonda i relatori invitati ad intervenire hanno auto modo di sviscerare, dopo i saluti del sindaco Silvestri, diversi aspetti legati alla Zafarana. Dopo l’excursus storico fornito da Biagio Moliterni, preoccupato di rimarcare come nei centri antichi non manchino strutture e persone valide e come ci sia necessità di un recupero dell’identità, è stata la volta del primario dell’ospedale praiese, Luciano tramontano. Nel suo intervento un utile richiamo alla corretta alimentazione per fronteggiare l’emergenza malattie del sistema cardiovascolare. A ciò è utile l’applicazione della dieta mediterranea in cui il peperone spicca grazie alle forti percentuali di vitamine C, A e K, oltre che alla capsaicina, contenute al suo interno. Nell’intervento di Mariano Serratore, dell’Associazione italiana agricoltura biologica, sono state poste in evidenza le opportunità collegabili alla cultura biologica della zafarana. Oltre ai vantaggi dati dal produrre un alimento sano, sono state sottolineate i vamtaggi derivanti dalla certificazione della filiera di produzione e del marchio, quello biologico appunto, per stare sul mercato in maniera conveniente per gli agricoltori. Infine gli illuminanti consigli di Franco Galiano, presidente dell’accademia internazionale del Cedro, su come diffondere un prodotto tipico legandolo non solo all’ambito meramente gastronomico ma anche a elementi creativi pescando nella storia, nella religiosità e, laddove è possibile, anche nel mondano. “Mi irrito sempre un pò – ha confidato Galiano - quando sento descrivere il peperone come il fratello sciocco del peperoncino”. Il resto del successo di questa prima edizione è stato affidato alla musica ed alla gastronomia, componenti portanti della fase serale. Nel mentre era possibile assaggiare una decina di pietanze diverse legate all’uso della zafarana, sia intera che in polvere, diversi strumentisti, selezionati tra le eccellenze del genere, allietavano il passeggio tra i vicoli con musiche della tradizione popolare trascinando gli spettatori in danze fino a tarda notte. Gruppo Centro Storico ed Associazione 1°Maggio Tortora, organizzatori della prima edizione del Zafarana Fest, ringraziano tutti coloro che hanno partecipato alla buona riuscita dell’evento.

Vota questo articolo
(0 Voti)
Devi effettuare il login per inviare commenti

Altro in questa categoria:

Vai all'inizio della pagina